Tuglie...per raccontar paese... Tuglie...per raccontar paese...
 
Tuglie...per raccontar paese...


Almanacco

Sabato 21 Ottobre 2017
Oggi si festeggiano:
S. Orsola mar.
S.Celina
S.Bertoldo vesc.
S.Ilarione vesc.


A chi oggi festeggia
onomastico o compleanno
ed è nato sotto questo segno:
Auguri!

Proverbio del giorno
Cerchio lontano, acqua vicina

Home

Calendario 2013
Festa Patronale 2011
Festa Patronale 2012
Festa Patronale 2014
Manifestazioni & Eventi

Televideo RAI


L'informazione oggi
Il Corriere-Politica
Il Corriere-Cronache
Repubblica-Politica
Il Foglio
Repubblica-Prima pagina
Panorama
Il Fatto Quotidiano
Il sole 24 ore
Giornalettismo.com
AffarItaliani.it
Lettera 43
Corriere salentino
Lecce Prima on line
Il paese nuovo on line
PiazzaSalento on line
Il Quotidiano di Puglia
Gazzetta Mezzogiorno
L'Unità
Il Giornale
Libero
La Stampa
MicroMega
La Gazzetta dello Sport
La Gazzetta Calcio
Notizie di Borsa
ANSA-Top news
ADN-KRONOS Politica
AGI Cronaca
AGI Politica

Andiamo al cinema?
I films in provincia
A Casarano
A Gallipoli
A Taviano
A Collepasso
A Nardò
A Surbo
A Lecce
Guarda tutti i trailer

Il paese della Calandra
di Raimondo Rodia
Il Salento che vorrei
La notte di S. Giovanni
Il bosco delle fate
Don Camillo e Peppone
Le serre salentine
Le serenate pasquali
Le mute terre...
Un nido d'amore...
Loriana Notaro
Villa Luisa
Il Museo della Radio...
Si faceva il "Bucato"
Le Tavole di San Giuseppe
Le banane.....di Tuglie
La focareddrha
Tuglie... e il suo gioiello
Una domenica...

Altrevoci
Ricordo di zia Luigia
Gli Americani a Tuglie
Un Garibaldino a Tuglie
La mia Azione Cattolica
Riflessioni
In ricordo di mio fratello
I ricordi di una bambina
Una vendemmia particolare
25 Aprile 1945
Quel Natale degli anni '50
I Docili
Appello Chiesa S.Girolamo
Il viaggio dell'eroe
L'orco e la bambina
Mario Donadei
Giuseppe Merenda
Sara Nocera-Il poeta dei....
Sara Nocera-Un labirinto..
Sara Nocera-La lampada..
Giuliana Coppola-A Silvio..
Lucio Causo-Poesie
La favola di .....Luna
Troppo rumore fa....
Tuglie dei tempi andati
Contadini salentini
Aspetti di vita contadina
Donne salentine alla
fontana

Tullio Sponziello

Tuglie
Un nuovo Teatro a Tuglie
Ritrattino di Tuglie
Tuglie vista dal satellite
Panorama a 180°
Il nome "TUGLIE"
I rioni
Gli ulivi di Tuglie
Museo civiltà contadina
FSE al Palazzo Ducale
Tuglie e l'Unità d'Italia
Antonio Palumbo
Un nome....una contrada
Montegrappa
Alpini a Tuglie
I Tugliesi del 2000
Tuglie nei libri
Il restauro del Calvario
Restauro facciata Chiesa
Il Giardinetto Aragona
Gemellaggio Villaverla
Cippo agli Alpini
Tuglie che cambia
La donna del monumento
Laboratorio ecomuseale
I 100 anni della Piazza
I 50 anni del Mosaico
Una storia da raccontare

Cenni storici
Le origini
La storia
Le chiese
Palazzi-Monumenti
Il Calvario

Lucio Causo: Ricerche
Reazioni filoborboniche...
Vigilanza polizia borbonica
La crisi economica del 900
Ampliamento territorio
Congregazione di carità
La famiglia Venturi
La stazione ferroviaria
Tuglie Borbonica del 1827
Causa Tuglie-Minervino
Profilo di Lucio Causo
Un secolo di Ferrovia
Il culto dell'Annunziata
La"Sagra" di Vittorio Locchi
La Madonna del Grappa
Cesare Vergine (Diario)
CasermaCarabinieri Tuglie
Luigi Venuti
Festa del Giovedì Santo
Piazza Garibaldi
Dr. Cesare Vergine
La Madonna Pozzo

G. Pisanello: Tradizioni
L'angolo di Giampiero
Riti & Feste (Video)
Venerdì Santo
Le Caremme
Sant'Antonio
San Giuseppe
La Candelora
Madonna del Carmine
Madonna del Grappa
Sacro Cuore di Gesù
La festa patronale
La Matonna te la Nunziata

Tuglie...per raccontar paese...Dedicato ad Antonio Palumbo
Antonio Palumbo

 Nato a Tuglie (Lecce), il 17 dicembre I960, incorporato all'89° Battaglione Fanteria " Salerno " il 28.4.1982, promosso caporale il 29.7.1982.
Durante un servizio armato, insieme ad altri militari, aggredito da Brigatisti e colpito a Salerno il 26.8.1982, ricoverato all'Ospedale Civile di Salerno il 26.8.1982, trasferito d'urgenza al Reparto Neurochirurgia del 2° Policlinico di Napoli il 28.8.1982.
Deceduto nel Reparto Rianimazione di detto Policlinico il 23.9.1982.

L'attentato
Il 26.08.1982, alle ore 14.50 in Via Parisi località Torrione, un convoglio composto due automezzi dell’Esercito Italiano dell’ 89^ Battaglione Fanteria che si recavano dalla Caserma “A. Cascino” alla presso la Caserma “Angelucci” sede del Distretto Militare di Salerno per svolgere il normale servizio di guardia, veniva attaccato da un commando delle Brigate Rosse composto da 10 persone. Lo scopo dell’attacco terroristico era quello di impossessarsi di tutte le armi dei giovani militari dell’Esercito. L’esplosione dei primi colpi d’arma da fuoco venivano uditi da una pattuglia della Polizia di Stato , che stava effettuando normale servizio di controllo del territorio e, si trovava nelle immediate vicinanze del luogo dove era stato preso d’assalto la colonna dei militari prontamente si dirigeva sul luogo ove era in atto l’attentato terroristico. Una parte del commando, a bordo di una Fiat 127, alla vista della volante non esitava ad esplodere al suo indirizzo numerosi colpi d’arma da fuoco. Il primo a cadere, colpito mentre era alla guida della Volante della Polizia di Stato, fu l’Agente Antonio Bandiera, di 24 anni, originario di Sangineto (CS). Un suo parigrado, l’Agente Mario De Marco, di 31 anni e nativo di Fondi (LT), rimasto gravemente ferito nel corso dell’azione terroristica, decedeva il 30 agosto dopo quattro giorni di agonia. Nel conflitto a fuoco veniva gravemente ferito il Caporale dell’Esercito Italiano, Antonio Palumbo, di 22 anni che, il 23 settembre del 1982 morirà a Napoli dove era stato sottoposto a vari interventi chirurgici a seguito delle innumerevoli ferite riportate. Il caporale Antonio Palumbo era nato a Tuglie in Provincia di Lecce il 17 dicembre 1960. Il caporale Palumbo era un militare di leva incorporato il 28 aprile 1982 nell’89° Battaglione Fanteria “Salerno” ed era stato promosso caporale il 29 luglio 1982. Dopo essere stato ferito fu ricoverato all’Ospedale Civile di Salerno, successivamente causa le sue gravissime condizioni fu trasferito al Reparto Neurochiurugia del 2° Policlinico di Napoli dove, tra le braccia della madre diede l’ultimo sospiro il 23 settembre 1982. I terroristi, riuscirono parzialmente nel loro intendo infatti, si impossessarono di 4 fucili FAL (Fucile Automatici Leggeri) e di 2 fucili Garand. Per ricordare i caduti di quel vile atto la Piazza, luogo dell’eccidio Via Parisi è stata intitolata Piazza Vittime del Terrorismo. La palestra del 19° Reggimento Cavalleggeri “Guide” che ha sede nell’ex Caserma Generale Antonino Cascino (dell’allora 89° Battaglione fanteria Salerno) ed ora gen. D’Avossa, di Salerno, è stata intitolata al “ Caporale Antonio Palumbo. Nel Comune di Roccadaspide è stata intitolata una piazza Mario De Marco ove è stata eretta una lapide commemorativa per ricordare il sacrificio dell’agente Mario De Marco ed il piazzale antistante il Commissariato della Polizia di Stato di Cosenza è stato intitolato all’Agente Antonio Bandiera.



Avrebbe avuto 56 anni, oggi. Sicuramente si sarebbe sposato. Avrebbe avuto una famiglia, un lavoro, dei figli. Tutto quello che abbiamo noi che siamo stati ragazzi insieme a lui. Avrebbe certamente coltivato la sua passione per la chitarra, (forse avrebbe tagliato i capelli) e magari avrebbe formato un gruppo rock, com'era nei suoi sogni; quei sogni frantumati insieme alla sua giovinezza da quel commando di terroristi che la mattina del 26 agosto 1982 assaltarono a Salerno il convoglio militare della cui scorta faceva parte Antonio. Fu il suo senso del dovere a non lasciargli scampo, fu il senso di responsabilità per i compiti a cui era stato assegnato che lo esposero come innocente bersaglio a quella furia omicida.
Non voleva essere un eroe Antonio, era solo un ragazzo di vent'anni, strappato ai suoi interessi da una cartolina verde. Ne avrebbe fatto volentieri a meno, ricordo, ma che ci poteva fare? Era un obbligo e lui l'aveva affrontato come era stato abituato in famiglia, cioè a non sottrarsi mai ai suoi doveri ed alle sue responsabilità.
Meno di un mese dopo quell'attacco terroristico, il 23 settembre 1982, Antonio muore fra le braccia della madre nel 2° Policlinico di Napoli, dove era ricoverato per le gravi ferite.





....l'uccisione di un militare di leva in tempo di pace è un crimine ancora più assurdo di altri! Fa sentire più follemente ingiusta tale azione che colpisce un giovane, uno di noi, un fratello e figlio di tutti. Il soldato che compie motivatamente il servizio militare dona la sua opera affinché siano tutelate e difese la patria e la pace. Anche nei casi estremi e più tragici difende con sacrificio la propria gente, la popolazione civile ed inerme. Se poi per sventura più grande e nell'adempimento dei propri doveri etici, il militare dovesse cadere... egli cadrebbe anche per noi......
            ( don Vincenzo di Muro    il suo Cappellano Militare)
Cliccare sulle immagini
per ingrandire





Felice Campa

Monumento all'interno della Caserma Cascino dedicato ad Antonio Palumbo

 






             1982 – 2012: ANTONIO PALUMBO manca da trent’anni a tutti noi

Un pomeriggio caldo e afoso ed una sala consiliare gremita di persone aiutavano a ricordare quel torrido pomeriggio del 26 agosto 1982 quando Tuglie fu scossa dalla tragica notizia dell’attentato di Salerno.
E’ stato domenica scorsa, il 23 settembre 2012, giorno in cui – ricorrendo il trentennale della morte di Antonio Palumbo – l’Amministrazione Comunale ha voluto commemorarlo con una cerimonia che ha coinvolto tante persone.
In realtà, la maggior parte dei tugliesi hanno occasione di ricordare Antonio Palumbo ogni giorno, senza bisogno di cerimonie. Una strada che porta il suo nome, un’epigrafe con la sua effigie, i suoi familiari, ce lo fanno venire alla mente ogni giorno; ma soprattutto è sempre vivo nel ricordo di tutte le persone della mia generazione, perché Antonio non era certo una persona che viveva di nascosto.
E’ importante, però, che certi eventi vengano ricordati con delle cerimonie ufficiali, perché è giusto, ogni tanto, che ci siano dei momenti collettivi di riflessione su certi accadimenti.
Ci sono i bambini e ragazzi che certamente non si fermano a riflettere davanti ad una targa toponomastica o ad una lapide marmorea se qualcuno non gliene dà l’occasione. I nostri figli non hanno conosciuto Antonio ed è giusto che noi facciamo qualcosa per farglielo conoscere, ma soprattutto per attirare la loro attenzione e stimolare il loro senso critico su una pagina della nostra storia che sicuramente è tra le più brutte.
Antonio non è un eroe! Antonio è un martire! Ed il suo martirio deve essere monito per costruire una società migliore, per difendere i valori della pace e della giustizia, perché al vacillare di questi principi si sviluppano la violenza e la sopraffazione.
In tutto ciò, il senso degli interventi del Sindaco, Prof. Daniele Ria e del Presidente della Provincia di Lecce, Dott. Antonio Gabellone che hanno parlato ad un’assemblea numerosissima, tra cui molti alunni della Scuola di Tuglie, i loro insegnanti ed il Dirigente Scolastico, Dott. Marino Campa; cittadini e rappresentanti di tutte le Associazioni.
Al tavolo consiliare, oltre agli amministratori, hanno preso posto Mamma Carmelina e Papà Luigi, il Comandante del Centro Documentale di Lecce (ex Distretto Militare), Colonnello Vito Margiotta col Luogotenente Benegiamo.
Molto commovente è stata la partecipazione di alcuni ex militari che sono stati compagni di Antonio: Sergente Osvaldo Vergori da Arnesano, Sergente Ventura Talamo da Manfredonia, Fante Giovanni Bellino da Oriolo CS (tutti componenti della scorta insieme ad Antonio al momento dell’attentato), Caporal Maggiore Vincenzo Bux da Bari, Fante Giuseppe Caroprese da Peschici (vicino di Branda di Antonio), Caporal Maggiore Don Daniele Peron da Padova (poi diventato Sacerdote ed attualmente Parroco di Eboli). Un impegno evidentemente importante ha impedito la presenza del Sergente Raffaele De Luisi che, però, è venuto nei giorni precedenti a fare visita alla famiglia ed al Sindaco e per consegnare a quest’ultimo un CD Rom con un breve ma suggestivo filmato che testimonia come la memoria di Antonio sia sempre viva tra quanti hanno fatto parte dell’89° Reggimento Fanteria Salerno ed esorta la riflessione sull’inestimabile valore della pace.
Il filmato ha aperto la cerimonia commemorativa ed ha subito suscitato grande emozione.
Ha concluso gli interventi il più giovane degli ospiti, il nipotino Emon Palumbo, figlio di Giovanni, che ci ha commossi con la sua lettera virtuale: “Noi non ceravamo ancora. Ce l’hanno raccontata Zio, la violenza che ha falciato la tua vita nel fulgore degli anni e ci ha negato la gioia di stringere con le nostre piccole mani la tua mano grande e camminare insieme all’ombra del tuo esempi, ma il tuo sacrificio è dentro di noi. …
Toccante è stato pure il momento in cui il Sindaco ha aperto il pacchetto postale contenente la giacca appartenuta ad Antonio e fortuitamente rinvenuta presso un rigattiere di New York da un giornalista di origine italiana, Dott. Valerio Boto. Il giornalista, una volta venuto in possesso dell’indumento che sul taschino porta la scritta “PALUMBO (SA)”, spinto dalla curiosità di sapere a chi fosse appartenuta, inizia la ricerca presso le caserme militari di Salerno ed arriva al nome di Antonio Palumbo di Tuglie, scoprendo pure che fu vittima del terrorismo negli anni di piombo. E’ proprio la singolarità della storia legata a quell’indumento che induce il Dott. Boto a restituire la giacca a chi Antonio lo ha perso per sempre. Lo fa attraverso il Sindaco che nella commozione generale apre il piccolo fagotto, ne estrae la giacca e la consegna a Mamma Carmelina che stringendosela al petto senza riuscire a trattenere le lacrime esclama: E’ sua! Sento il profumo del mio Antonio!
La cerimonia prosegue con un breve corteo fino a Largo Fiera, dove viene deposta una corona d’alloro ai piedi della targa commemorativa di Antonio. Si prosegue per la Chiesa madre. Bambini della scuola con grembiulino blu e colletto bianco, Alpini della locale Associazione con i loro vessilli, tutti in silenzio e con il nodo alla gola.
Ore 19,00 Chiesa Parrocchiale. Don Emanuele Pasanisi e Don Daniele Peron (commilitone di Antonio) concelebrano la Santa Messa.
Antonio, da un portaritratti posato sulla balaustra dell’altare, accanto ad un drappo tricolore, ci guarda!
 
Piero Rocca


Cliccare sulle immagini per ingrandire, ricliccare per chiuderle.







 
Tuglie...per raccontar paese...
Asterischi
di Gerardo Fedele
Guida turistica
Presentaz. Coppola rossa
Tuglie: quali origini?
Storie di presepi
La presenza di un amico
Radiobase, etereo mito...
Toponomastica e
Unità d'Italia

Storie di paese...

Collecta,electa,memoranda
di Enzo Pagliara


Storie
La storiella della Madonna
Le tajate
Vi racconto Montegrappa
I murales di Joele
Ricordando Joele
Maurizio
Provenzano,origini
di una tradizione

Ricordando Ugo
Per Silvio
Antonio Minerba
Mescia Rita Pino
A Cristian Quartini
L'Ercole te la benzina

Cartoline 
Una facciata, quasi  un ...
Un bambino ascolta il mare
La stazione
Largo Fiera, per memoria
Il mio Largo Fiera
Via XXIV Maggio
Un luogo ideale
Via Sant’Antonio
Una via fiorita
Una scoperta che
viene dall'America
Dedicato a mio nonno
Tugliesi quel giorno 
La lista dei passeggeri
La nave Republic

Museo della radio
Inaugurazione
Orari - Brochure
Visita virtuale
Frantoio ipogeo
Abbassa la tua radio

Tugliesi nel mondo
Louis Imperiale
Sylvain Tarantino
Tuglie a New York
Antonio Coluccia

Turismo a Tuglie
Corte dei Simonari
Tenuta La Baronessa
Residenza Mosco
Villa Rodogallo
Agriturismo Nanni
Villa Paradiso
Villa Oasi
B&B Almacanto
Villa Panorama sullo Ionio
Le corti di Tuglie
Masseria Carignani

Profili
Mino Stamerra
Sinu Matinese
Davide Raia
Sabrina Manco
Adriano Imperiale
Sara Nocera
Nunzia Imperiale
Mino De Santis
Mino De Santis Caminante
Mino De Santis Muddhriche
Emily De Salve
Liana Primiceri
Silvana Mottura-Poesie
Don Nicola Tramacere
Antonio Pagliara
Cesare Vergine
Ambrogio Piccioli
Aldo Garzia
Egidio Cataldi
Giuseppe Ria
Cosimo Sponziello
Silvio Nocera
Salvatore Malorgio
Malorgio dalla rappresent.
Giuseppe Solida
L'arte di Giuseppe Solida
Rosa Parata
Lu Battista
Fernando Pino
Fiore Gnoni
Mesciu ‘Ntunucciu
Al Maestro Ant. Malecore 
Salvatore Guarini

Curiosità
 La Festa dell'Annunziata
Cartapestai di casa nostra
Santi sotto campana
Antica barbieria Ingrosso
L’Annunciazione sui pizzi
La puteca te li Papaionaca
I proverbi sulle monete
L'acchiatura
Le Caremme di Tuglie 2006
Le Caremme 2007
Le Caremme 2008
Le Caremme 2009
Le Caremme 2010
Le Caremme 2011
Le Caremme 2012
Le Caremme 2013
Le Caremme 2014
Tugliesi...puricini
Piazza Garibaldi 1912
Nevicata in Piazza
Giuseppe Piccioli Pianista
L'università di Tuglie
Grecità a Parabita
Retaggi linguistici
Tuglie nei dizionari
Carnevaliamo...insieme
Puru nui taniane la rete...
Festa della  Mamma USV
Filatelia: Tuglie e Albania
Non chiamatele vecchiette
Pensieri...Festa Patronale

Culacchi
Che ore sono?
La banana della Madonna
La mezza-vendetta di Santa Barbara

L'associazionismo:
Le associazioni
La Calandra
Aurora
Gruppo Scout Tuglie
Ekagra
Gruppo Incontri
Protezione Civile C.O.R.
Associaz.Emigranti Tugliesi

Sport 
Calcio Giovanile Tuglie
Talion Volley Tuglie
Associaz. Podistica Tuglie
Gare Podistica Tuglie2008
Gare PodisticaTuglie 2009
Gare PodisticaTuglie 2010
Gare PodisticaTuglie 2011
Gare PodisticaTuglie 2012
Gare PodisticaTuglie 2013
Gare PodisticaTuglie 2014
Gare PodisticaTuglie 2015
Gare PodisticaTuglie 2016
Gare PodisticaTuglie 2017

Le raffinatezze a Tuglie
Vini Michele Calò
Liquori Villantica
Banane e Spumoni

Foto
Nella Tuglie di ieri
Cosimo Sponziello...Le foto
Non solo foto...
Siamo...obiettivi!
Tuglie...by night
Luci di Natale 2011

Firma degli ospiti
Ricerca nel sito

Il nostro indirizzo e-mail:




Diventa amico di TuglieMeteo


Visita il Salento

Tuglie...per raccontar paese...


Le ultime news di ADN-KRONOS
Tutti i marchi, foto, immagini e scritti presenti sul sito appartengono ai legittimi proprietari.
E' severamente vietato copiarne i contenuti.
Sito ottimizzato per:
Explorer Firefox Opera Chrome Safari


Impostare la risoluzione a 1024x768px o sup.

Aggiungi Tuglie... per raccontar paese ai Preferiti

Webmaster: Felice Campa

Privacy Policy


To Top