Tuglie...per raccontar paese...
 
Tuglie...per raccontar paese...


Almanacco

Sabato 29 Aprile 2017
Oggi si festeggiano:
S. Caterina da Siena
S.Roberto
S.Ugo di Cluny ab.
S.Pietro di Verona


A chi oggi festeggia
onomastico o compleanno
ed è nato sotto questo segno:
Auguri!

Proverbio del giorno
Per S. Caterina il gregge alla collina

Home

Calendario 2013
Festa Patronale 2011
Festa Patronale 2012
Festa Patronale 2014
Manifestazioni & Eventi

Televideo RAI


L'informazione oggi
Il Corriere-Politica
Il Corriere-Cronache
Repubblica-Politica
Repubblica-Prima pagina
Panorama
Il Fatto Quotidiano
Il sole 24 ore
Giornalettismo.com
AffarItaliani.it
Lettera 43
Lecce Prima on line
Il paese nuovo on line
PiazzaSalento on line
Il Quotidiano di Puglia
Gazzetta Mezzogiorno
L'Unità
Virgilio Notizie
Il Giornale
Libero
La Stampa
MicroMega
La Gazzetta dello Sport
La Gazzetta Calcio
Notizie di Borsa
ANSA-Top news
ADN-KRONOS Politica
AGI Cronaca
AGI Politica

Andiamo al cinema?
I films in provincia
A Casarano
A Gallipoli
A Taviano
A Collepasso
A Nardò
A Surbo
A Lecce
Guarda tutti i trailer

Il paese della Calandra
di Raimondo Rodia
Il Salento che vorrei
La notte di S. Giovanni
Il bosco delle fate
Don Camillo e Peppone
Le serre salentine
Le serenate pasquali
Le mute terre...
Un nido d'amore...
Loriana Notaro
Villa Luisa
Il Museo della Radio...
Si faceva il "Bucato"
Le Tavole di San Giuseppe
Le banane.....di Tuglie
La focareddrha
Tuglie... e il suo gioiello
Una domenica...

Altrevoci
Ricordo di zia Luigia
Gli Americani a Tuglie
Un Garibaldino a Tuglie
La mia Azione Cattolica
Riflessioni
In ricordo di mio fratello
I ricordi di una bambina
Una vendemmia particolare
25 Aprile 1945
Quel Natale degli anni '50
I Docili
Appello Chiesa S.Girolamo
Il viaggio dell'eroe
L'orco e la bambina
Mario Donadei
Giuseppe Merenda
Sara Nocera-Il poeta dei....
Sara Nocera-Un labirinto..
Sara Nocera-La lampada..
Giuliana Coppola-A Silvio..
Lucio Causo-Poesie
La favola di .....Luna
Troppo rumore fa....
Tuglie dei tempi andati
Contadini salentini
Aspetti di vita contadina
Tullio Sponziello

Tuglie
Un nuovo Teatro a Tuglie
Ritrattino di Tuglie
Tuglie vista dal satellite
Panorama a 180°
Il nome "TUGLIE"
I rioni
Gli ulivi di Tuglie
Museo civiltà contadina
FSE al Palazzo Ducale
Tuglie e l'Unità d'Italia
Antonio Palumbo
Un nome....una contrada
Montegrappa
Alpini a Tuglie
I Tugliesi del 2000
Tuglie nei libri
Il restauro del Calvario
Restauro facciata Chiesa
Il Giardinetto Aragona
Gemellaggio Villaverla
Cippo agli Alpini
Tuglie che cambia
La donna del monumento
Laboratorio ecomuseale
I 100 anni della Piazza
I 50 anni del Mosaico
Una storia da raccontare

Cenni storici
Le origini
La storia
Le chiese
Palazzi-Monumenti
Il Calvario

Lucio Causo: Ricerche
Reazioni filoborboniche...
Vigilanza polizia borbonica
La crisi economica del 900
Ampliamento territorio
Congregazione di carità
La famiglia Venturi
La stazione ferroviaria
Tuglie Borbonica del 1827
Causa Tuglie-Minervino
Profilo di Lucio Causo
Un secolo di Ferrovia
Il culto dell'Annunziata
La"Sagra" di Vittorio Locchi
La Madonna del Grappa
Cesare Vergine (Diario)
CasermaCarabinieri Tuglie
Luigi Venuti
Festa del Giovedì Santo
Piazza Garibaldi
Dr. Cesare Vergine
La Madonna Pozzo

G. Pisanello: Tradizioni
L'angolo di Giampiero
Riti & Feste (Video)
Venerdì Santo
Le Caremme
Sant'Antonio
San Giuseppe
La Candelora
Madonna del Carmine
Madonna del Grappa
Sacro Cuore di Gesù
La festa patronale
La Matonna te la Nunziata

Tuglie...per raccontar paese...
STORIE DI PRESEPI, MASSAIE E CIABATTINI

Quando mi è stato chiesto di scrivere un articolo per “Paese”, ero indeciso sulla scelta dell’argomento… poi ho visto il presepe di mia sorella.

STORIE DI PRESEPI, MASSAIE E CIABATTINI di Gerardo Fedele

Sin dall’età della nostra fanciullezza, ogni anno, quando nel calendario si affaccia Dicembre, con tutti i suoi giorni di festa, si ha, ancora una volta, la deliziosa sensazione di vagare nella magica atmosfera di quella Notte Santa. Si comincia con l’Immacolata (con i “digiuni a suon di puccia” della vigilia), si prosegue con Santa Lucia e si arriva al Natale, la regina di tutte le feste. Questa grande solennità, da trascorrere categoricamente in famiglia, si protrae spesso fino a Santo Stefano e, con lo scoppiettante e “spumeggiante” Capodanno, si conclude il lungo ciclo delle festività… se non consideriamo la Befana.
Per me, ma credo anche per quelli della mia generazione, risulta impossibile dimenticare quell’atteso codicillo delle vacanze natalizie. Quei momenti spensierati della verde età vengono ricordati, invece, con piacevole nostalgia, specialmente quando, in attesa che trascorresse la notte, venivamo ansiosamente rapiti dalla gioia di trovare (o ritrovare) i doni nel camino, lasciati dalla generosa Vecchietta, ma anche dall’amarezza di dover ritornare a scuola il giorno dopo.
Ma oggi, per nostra fortuna, le grandi tradizioni di una volta non sono andate del tutto perdute, esse continuano ancora. Quella magica atmosfera natalizia, è tipica dei nostri paesi ed è assaporata solo nei nostri paesi. Per noi meridionali, viene scandita ancora dalle novene mattutine, dalle canzoni pastorali, dal sapore delle pittule e purciaddhuzzi, dalle letterine dei figlioli, dal carbone nella calza, dalle fòcare e, in modo particolare, dal rituale allestimento dei presepi.
È da qualche secolo ormai che in Italia esiste un numero infinito di persone, dalla più umile alla più importante, prese dalla fanciullesca smania di fare dello spicciolo artigianato natalizio. Questo richiamo, dettato dal forte sentimento religioso e dagli affetti familiari, insiti in ognuno di noi, è propriamente tipico delle popolazioni cattolico-cristiane meridionali(*).
Con gioiosa euforia, infatti, nei giorni precedenti le feste natalizie, la maggior parte di noi dedica il proprio tempo libero per la preparazione di scenografici fondali di cartone utilizzando i materiali più disparati. Una specie di gara tra parenti e amici che darà vita a originalissime forme di rappresentazioni presepiali, traboccanti cultura e ricche di costumi. Ancora oggi, alla vista di un bel presepe (come quello di Rosaria, appunto), quel patrimonio tangibile di conoscenze si diffonde, richiamando un’epoca storica singolarissima che appartiene per intero a ognuno di noi: il Barocco della Napoli settecentesca, di cui riporto un piccolo accenno.
La tradizione del Presepio, secondo le agiografie, ebbe origine mentre il Poverello d’Assisi celebrava la Santa Messa. Si narra che durante il rito venne rievocata la nascita di Gesù e, nella rappresentazione vivente di quell'evento, sarebbe apparso nella culla un bambino in carne ed ossa. San Francesco lo prese con sé in braccio e, da allora, il Presepio resta ancora uno dei principali simboli dell’Universo Cristiano.
Da quel momento in poi la Natività, derivata dalle sacre rappresentazioni medievali, fu rappresentata all’interno dei luoghi di culto e nelle più svariate forme scultoree. Le prime statue (lignee, in terracotta, in pietra), raffiguranti i personaggi più importanti, come la Sacra Famiglia, che ritroviamo fino agli inizi del ‘Seicento, erano scolpite a grandezza umana. Verso la metà di quel secolo le statuine, le cui dimensioni ridotte a circa settanta centimetri, furono sostituite da manichini snodabili, con la testa e gli arti di legno, realizzati con un'anima di fili di ferro imbottiti con la stoppa e rivestiti con abiti di cartapesta o di stoffe, facendogli assumere pose molto più plastiche ed eleganti. Questo consentì di costruire e realizzare, con l’aggiunta di nuove statuine, molteplici rappresentazioni scenografiche, tutte diverse tra loro, in cui i sacri personaggi si mescolavano con quelli profani, raffiguranti gli uomini comuni della quotidianità popolare (venditori, nani, mendicanti, donne con il gozzo, osti, zampognari, animali, ciabattini, massaie, ecc.) che animavano piazzette, vie e vicoli.
Nasceva così la teatralità del Presepio napoletano che, fino a quel momento, era stato oggetto di pia venerazione religiosa, svolta esclusivamente nelle chiese, dalle quali ebbe licenza di uscire per entrare nelle lussuose dimore dell'aristocrazia.
Il Presepio raggiunse così una sorta di sublimazione nel Settecento, dove visse la sua stagione più fortunata. Nobili e ricchi borghesi gareggiarono per allestire impianti scenografici sempre più complessi e ricercati, modellando e vestendo, anche personalmente, quelle statuine che ormai vengono chiamati genericamente i “pastori” del Presepio.
Va ricordato che fu proprio Carlo III di Borbone, molto credente e vicino alla Chiesa, ad aver dato inizio con gusto finissimo alla scenografica rappresentazione del Presepio settecentesco, che modellava con le sue mani. Alla moglie, la Regina Amalia, invece, aiutata dalle dame di Corte, era affidato il compito di cucire, ricamare e vestire, con inimitabile eleganza, le numerosissime figure che popolavano la scena natalizia. E così fecero, contagiati da quella passione, i successori del Re, a partire da Ferdinando IV di Borbone.
Ormai costruire e realizzare presepi era la moda del momento. La voce si era diffusa presto nel reame e l’aristocrazia napoletana gareggiava con la Corte borbonica e con i grandi artigiani dell’epoca, i quali aguzzavano il loro ingegno impreziosendo le loro opere. Questi eccellenti maestri erano gioiellieri, orafi, costruttori di strumenti musicali, ceramisti, ceroplasti, intagliatori e intarsiatori, architetti e pittori. L’arte della cartapesta, infatti, nasce e si sviluppa grazie a queste eccellenti figure professionali, che impiegano sapientemente le larghe e tenere rivestiture degli alberi da sughero, importate maggiormente dalla Sardegna, per ottenere fondali e quinte nei loro preziosi manufatti artistici.
Dei tanti presepi realizzati da questi artisti ne restano solo pochissimi esemplari, gelosamente conservati e custoditi in qualche museo e in alcune collezioni private. Tra quelli miracolosamente salvati, va certamente menzionato il più importante: il cosiddetto “Presepio di Cuciniello”, opera di stupenda e rara bellezza, che si può ammirare a Napoli, nel Museo Nazionale di San Martino, le cui scene furono progettate e realizzate dallo stesso architetto, letterato e drammaturgo Michele Cuciniello, dall'architetto Fausto Niccolini, dal drammaturgo Luigi Masi e da Luigi Farina. Ciò che di quest’opera colpisce l’osservatore, oltre al pittoresco realismo dei protagonisti della vita quotidiana napoletana, è l’effetto scenografico dell’insieme, ma soprattutto quel volteggiare, librati nell’aria, dei putti e degli angeli intorno alla Sacra Grotta. Questo spettacolare Presepio rappresenta l’apice di una vera e propria arte tramandata da intere generazioni e che ancora oggi riesce a distinguersi nel mondo intero. Proprio qualche giorno fa, infatti, ho avuto modo di visitare, tra una marea di visitatori, la Mostra annuale dei Presepi, che si svolge nei locali della vecchia “Upim” di Lecce, nei pressi di Piazza Sant’Oronzo. Tra i numerosi espositori ve ne sono alcuni singolarmente bravi, che riescono a fare cose di altrettanta straordinaria bellezza. Vale proprio la pena di spendere un po’ del proprio tempo per andarli a vedere. La presenza di tutta quella gente, molto interessata a quei minuscoli capolavori, dimostra che le grandi tradizioni di una volta, come dicevo, potranno essere mantenute in vita, a favore delle generazioni future, ma anche se altrettanto grande sarà la nostra passione per i loro contenuti.




 
(*) Per secoli la tradizione cattolica è rimasta legata al Presepio, creato e voluto da San Francesco, che ci accompagna in tutti questi giorni di festa. A questa tradizione si aggiunge quella dell’Albero di Natale, che fino a qualche decennio fa i cattolici consideravano contraria alla loro religione, ma che è stata introdotta da Giovanni Paolo II, negli ultimi anni del suo pontificato, attraverso l’innalzamento di un enorme albero di Natale in Piazza San Pietro, fulcro del cattolicesimo mondiale. La storica “contrarietà” dei cattolici è dovuta principalmente a quello che successe negli anni successivi alla Rivoluzione Francese, in cui i giacobini francesi ed italiani, piantando l’Albero della Libertà nelle piazze delle città conquistate, abolirono anche tutte le tradizioni religiose e perseguitarono lo Stato Pontificio con tutti i suoi alleati. È abbastanza curioso che nello stesso periodo, con il culto dell’Albero della Libertà, inizi la tradizione dell’Albero di Natale. Più libertà e meno religione, più alberi e meno presepi: questo sembra aver suggerito la storia. Ma così non è stato. Non è un caso che le famiglie di fede cristiana, all’Albero, preferiscano ancora il Presepio.

(Articolo pubblicato in “Paese”, il periodico dell’Amm.ne Com.le di Tuglie, nel numero di Dicembre 2009)

Tuglie...per raccontar paese...
Asterischi
di Gerardo Fedele
Guida turistica
Presentaz. Coppola rossa
Tuglie: quali origini?
Storie di presepi
La presenza di un amico
Radiobase, etereo mito...
Toponomastica e
Unità d'Italia

Storie di paese...

Collecta,electa,memoranda
di Enzo Pagliara


Storie
La storiella della Madonna
Le tajate
Vi racconto Montegrappa
I murales di Joele
Ricordando Joele
Maurizio
Provenzano,origini
di una tradizione

Ricordando Ugo
Per Silvio
Antonio Minerba
Mescia Rita Pino
A Cristian Quartini
L'Ercole te la benzina

Cartoline 
Una facciata, quasi  un ...
Un bambino ascolta il mare
La stazione
Largo Fiera, per memoria
Il mio Largo Fiera
Via XXIV Maggio
Un luogo ideale
Via Sant’Antonio
Una via fiorita
Una scoperta che
viene dall'America
Dedicato a mio nonno
Tugliesi quel giorno 
La lista dei passeggeri
La nave Republic

Museo della radio
Inaugurazione
Orari - Brochure
Visita virtuale
Frantoio ipogeo
Abbassa la tua radio

Tugliesi nel mondo
Louis Imperiale
Sylvain Tarantino
Tuglie a New York
Antonio Coluccia

Turismo a Tuglie
Corte dei Simonari
Tenuta La Baronessa
Residenza Mosco
Villa Rodogallo
Agriturismo Nanni
Villa Paradiso
Villa Oasi
B&B Almacanto
Villa Panorama sullo Ionio
Le corti di Tuglie
Masseria Carignani

Profili
Mino Stamerra
Sinu Matinese
Davide Raia
Sabrina Manco
Adriano Imperiale
Sara Nocera
Nunzia Imperiale
Mino De Santis
Mino De Santis Caminante
Mino De Santis Muddhriche
Emily De Salve
Liana Primiceri
Silvana Mottura-Poesie
Don Nicola Tramacere
Antonio Pagliara
Cesare Vergine
Ambrogio Piccioli
Aldo Garzia
Egidio Cataldi
Giuseppe Ria
Cosimo Sponziello
Silvio Nocera
Salvatore Malorgio
Malorgio dalla rappresent.
Giuseppe Solida
L'arte di Giuseppe Solida
Rosa Parata
Lu Battista
Fernando Pino
Fiore Gnoni
Mesciu ‘Ntunucciu
Al Maestro Ant. Malecore 
Salvatore Guarini

Curiosità
 La Festa dell'Annunziata
Cartapestai di casa nostra
Santi sotto campana
Antica barbieria Ingrosso
L’Annunciazione sui pizzi
La puteca te li Papaionaca
I proverbi sulle monete
L'acchiatura
Le Caremme di Tuglie 2006
Le Caremme 2007
Le Caremme 2008
Le Caremme 2009
Le Caremme 2010
Le Caremme 2011
Le Caremme 2012
Le Caremme 2013
Le Caremme 2014
Tugliesi...puricini
Piazza Garibaldi 1912
Nevicata in Piazza
Giuseppe Piccioli Pianista
L'università di Tuglie
Grecità a Parabita
Retaggi linguistici
Tuglie nei dizionari
Carnevaliamo...insieme
Puru nui taniane la rete...
Festa della  Mamma USV
Filatelia: Tuglie e Albania
Non chiamatele vecchiette
Pensieri...Festa Patronale

Culacchi
Che ore sono?
La banana della Madonna
La mezza-vendetta di Santa Barbara

L'associazionismo:
Le associazioni
La Calandra
Aurora
Gruppo Scout Tuglie
Ekagra
Gruppo Incontri
Protezione Civile C.O.R.
Associaz.Emigranti Tugliesi

Sport 
Calcio Giovanile Tuglie
Talion Volley Tuglie
Associaz. Podistica Tuglie
Gare Podistica Tuglie2008
Gare PodisticaTuglie 2009
Gare PodisticaTuglie 2010
Gare PodisticaTuglie 2011
Gare PodisticaTuglie 2012
Gare PodisticaTuglie 2013
Gare PodisticaTuglie 2014
Gare PodisticaTuglie 2015
Gare PodisticaTuglie 2016
Gare PodisticaTuglie 2017

Le raffinatezze a Tuglie
Vini Michele Calò
Liquori Villantica
Banane e Spumoni

Foto
Nella Tuglie di ieri
Cosimo Sponziello...Le foto
Non solo foto...
Siamo...obiettivi!
Tuglie...by night
Luci di Natale 2011

Firma degli ospiti
Ricerca nel sito

Il nostro indirizzo e-mail:




Diventa amico di TuglieMeteo


Visita il Salento

Tuglie...per raccontar paese...


Le ultime news di ADN-KRONOS
Tutti i marchi, foto, immagini e scritti presenti sul sito appartengono ai legittimi proprietari.
E' severamente vietato copiarne i contenuti.
Sito ottimizzato per:
Explorer Firefox Opera Chrome Safari


Impostare la risoluzione a 1024x768px o sup.

Aggiungi Tuglie... per raccontar paese ai Preferiti

Webmaster: Felice Campa




To Top